Carnevale "all’arrembaggio"!

Una ventata d’aria fresca a Finale per questo Carnevale: vuoi per le temperature mai così basse, vuoi per il vento che ultimamente soffia forte da tutte le parti. E poi ci sono loro, i soliti potremmo dire. Ci avevano abituati già a piccole grandi idee da ridere, da “vivere”: l’anno scorso erano arance brasiliane, poi si sono dati da fare per il Burundi.  Il 10 febbraio, domenica di Carnevale, il circolo di Finale di Pollina dell’associazione “Fare Provincia” ha mostrato il volto nuovo del paese vestendo i panni dei corsari d’altri tempi.

Curioso come le migliori idee nascano dalle più insensate conversazioni da bar, ci raccontano i ragazzi del gruppo, “facciamo una cosa semplice”, e alla fine il risultato stupisce sempre.

Ma non è nemmeno questa la vera novità: in occasione del Carnevale 2013 nel comune madonita molte delle associazioni presenti sul territorio hanno collaborato perché riuscisse un bel pomeriggio. E così è stato: lo abbiamo chiesto in giro, lo abbiamo ascoltato dalle parole molto sentite di alcuni dei rappresentanti: Mario Zito per “Fare Provincia”, Francesco Li Bianchi per la “Pro Loco”, Mariella Genchi per i “Saracini” e Antonio Giordano per l’associazione “Approdo”. Ed è stato sottolineato anche dalle parole del sindaco Magda Culotta, giunte via mail, nelle quali risultava evidente una certa soddisfazione. Non è mancato il contributo dell’amministrazione comunale, attivo da vari punti di vista, nella figura dell’assessore Rosalba Ortolano.

La sfilata ha avuto inizio nonostante qualche titubanza a causa del maltempo intorno alle 16 da Viale Madonie, ha attraversato  poi le vie principali; infine, giusto in tempo, i carretti e le maschere si sono potuti riparare dalla pioggia presso i locali del centro sociale, dove si è tenuto un momento ricreativo tra chiacchere e danze. Il circolo ha contribuito non solo fattivamente semplificando l’amplificazione dell’evento, ma anche scenicamente dando un tocco di originalità e freschezza alla sfilata.

Un buon lavoro di squadra dunque, ma anche promettente: l’augurio infatti, più volte sottolineato, è che nasca e si perpetui una certa tendenza collaborativa, un certo clima di unione e condivisione. “Da parte nostra  non possiamo che garantire la più completa disponibilità” ribadisce Mario Zito a fine serata.

I commenti sono chiusi