Concluso Seminario storico per la città di Licata.

“Non si studia per se stessi ma per l’umanità”,queste, le parole appassionate di un ingegnere nonchè preside del liceo Linares di Licata Santino Lo Presti si presentano come ouverture del seminario organizzato dall’associazione socio culturale “Vivere Licata” dal nome “Studiare Ingegneria Oggi”, nato dalla sinergia instauratasi tra il  corpo docenti del liceo “Linares ” di Licata e il Presidente dell’associazione socio culturale “Vivere Licata” Ivan Marchese.
Partecipano all’evento tenutosi presso l’aula magna del liceo Linares giorno 6 aprile 2011, oltre al già citato Ing. Santino lo Presti, anche il Preside della Facoltà di Ingegneria dell’ateneo di Palermo Fabrizio Micari, Marcella Cannarozzo responsabile test d’ammissione, Guido Ala Presidente del CCS di Ing. Elettrica Caltanissetta, Edoardo Ardizzone Presidente del CCS di Ing. Informatica Agrigento, Giovanni Perrone Presidente del CCS di Ing. Gestionale Agrigento, Giuseppe Trombino Presidente CCS Ing. Edile-Architettura Palermo” Marco Perconti Senatore Accademico dell’associazione studentesca dell’Ateneo di Palermo “Fare Università” e membro di “Fare Città”.  Lo scopo di questo seminario puntualmente sottolineato dal Preside Fabrizio Micari è quello di abbattere lo stereotipo che sclerotizza l’università di Palermo quale “turris eburnea”, offrendo non soltanto servizi finalizzati esclusivamente al conseguimento della laurea in se e per se, ma anche quelle conoscenze pratiche indispensabili ad un neolaureato desideroso di inserirsi nel mondo del lavoro. Il dialogo fra il meccanismo universitario e lo studente deve essere quindi un modus vivendi,  supportato dall’impegno costante delle associazioni studentesche, qui rappresentate da Marco Perconti, nate da e per gli studenti, un braccio intermediario fra studenti e professori.
L’intento principale è quello di mostrare agli studenti del liceo Linares un’alternativa reale al mito della “jeunesse dorèe sull’orlo di un
abisso” costretta all’esodo verso terre lontane, fornendo dati  concreti a ragazzi desiderosi di studiare e con grandi potenziali intellettivi ma con il terrore costante della disoccupazione ,di un iter universitario burrascoso e spesso enigmatico. L’abisso si può di fatti saltare o perfino evitare, come dimostrano i dati messi in evidenza dai Presidi dei CCS di Ingegneria dei Poli decentrati di Caltanissetta e Agrigento. L’efficienza di questi poli, speculare a quella della facoltà di Palermo, si evince sia dall’elevato numero di studenti che conseguono la laurea, sia dai tassi di occupazione che solo in Sicilia sfiorano il 33%.
L’ingegnere di domani è quindi uno studente che oggi può relazionarsi con un’università estremamente qualificante, sopratutto se si parla per l’indirizzo elettrico (unico al di sotto di Napoli), che consequenzialmente è immesso in un orizzonte lavorativo più competitivo ed internazionale.
Gli studenti del liceo possono dirsi sicuramente soddisfatti di questo evento, la competenza dei relatori e l’assoluta disponibilità mostrata dagli stessi sono state infatti premiate da domande intelligenti atte a smascherare quelle querelle dal sapore favolistico che si insinuano nell’immaginario studentesco. In conclusione possiamo dunque affermare non soltanto di poter essere fieri delle nostre risorse umane e della nostro Ateneo  di Palermo, ma anche di un movimento associazionistico fisicamente presente e realmente affidabile.

Federica Terranova ( Addetto Stampa di “Fare Provincia” )

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