Curiosità: Elezioni storiche a San Mauro Castelverde.

Elezioni Camera dei Deputati 1953

Superati i primi problemi di ordine sociale ed economico del Paese, il governo Centrista si prepara a una nuova tornata elettorale. Dalle elezione del ’53 però scaturisce un’avanzata di alcuni punti percentuali sia dalle destre, che conquisteranno alle amministrative alcuni Comuni Italiani Meridionali importanti (Napoli), che delle sinistre socialcomuniste creando così una più forte opposizione. Da tutto ciò deriva la proposta da  parte del ministro dell’Interno Mario Scelba di introdurre una nuova legge elettorale, volta a garantire ad una coalizione di partiti il 65% dei seggi nell’eventualità che raggiungano il 50% più uno dei voti. Dura fu la reazione delle opposizioni e anche dei dissidenti della maggioranza che nominarono questo provvedimento “Legge Truffa” e iniziarono una vera e propria battaglia sia in Parlamento che in campagna elettorale. Alle elezioni le opposizioni ottennero il risultato sperato infatti la coalizione centrista ottenne il 49,85% dei voti non facendo scattare così il premio di maggioranza; i dissidenti raggiungendo l’1,91% contribuirono pesantemente al boicottaggio della Legge; le sinistre ne uscirono rafforzate aumentando di circa 5 punti percentuali (confrontati con quelli del ’48) i propri voti ottenendo il 35,3%, e le destre (PNM e MSI) videro crescere i loro consensi ottenendo il 12,69% delle preferenze. Anche in queste elezioni a San Mauro si registra un’alta affluenza alle urne con l’85,77% degli aventi diritto.

Si riportano alcuni risultati ottenuti a San Mauro Castelverde:

  • partito che si conferma leader in queste elezioni è a grande sorpresa il Partito Nazionale Monarchico (30,72%), risultato ottimale se confrontato con la media nazionale (6,85%);
  • secondo partito è la Democrazia Cristiana (24,40%), che a differenza del risultato nazionale (40,10%) perde molti punti percentuali a favore di altre aree politiche;
  • partito che paradossalmente fa registrare un buon risultato è il Partito Liberale Italiano (17,73%) che invece a livello nazionale ottenendo il 3,01% dei consensi uscendo così distrutto dalle elezioni;
  • segue il Movimento Sociale Italiano (12,68%) ottenendo un ottimo risultato confrontato con la media nazionale (5,84%);
  • un buon risultato fece registrare il Partito Comunista Italiano (7,98%) che da partito inesistente inizia ad avere un seguito nel paese, ma confrontato con il dato nazionale (22,60%) rimane una forza modesta.

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