I Nostri 100 Passi

Trentaquattro anni fa la mafia uccideva Peppino Impastato. Il giovane attivista che attraverso le frequenze della sua “Radio Aut”, aveva osato attaccare i poteri forti e gli interessi di Cosa Nostra. Il 9 Maggio 2012, nell’ultimo giorno del  XI° Forum Sociale Antimafia, l’ass. Vivere Marsala è scesa in campo attivamente organizzando un pullman per far partecipare quanti più marsalesi possibili al corteo da Terrasini a Cinisi.

I CENTO PASSI – Al corteo hanno preso parte anche sindaci provenienti da diversi comuni italiani, che hanno percorso quei cento passi, resi famosi dal film diretto da Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all’omicidio dell’attivista, che separano la casa di Peppino Impastato, oggi museo della memoria, e quella di Tano Badalamenti, confiscata alla mafia, e oggi luogo di ritrovo per i giovani del paese.

SALVO VITALE – Il Presidente Associazione Culturale “Peppino Impastato”  ha evidenziato la differenza tra educazione alla legalità ed educazione antimafia, che spesso vengono confuse, senza curare la peculiarità dell’antimafia, la quale richiede un metodo educativo “maieutico”, come quello ideato da Danilo Dolci, e una progressiva liberazione dalle sedimentazioni di una plurisecolare trasmissione di valori legati alla conservazione, alla violenza e alla diffidenza. Tutti hanno concordato sul fatto che l’antimafia non è una professione, né un momento di  affermazione di singoli personaggi, né tantomeno un momento di passiva riproduzione della memoria, ma un momento militante che nasce da situazioni reali, legate ai problemi della società e che si esercita con forme di militanza legate ai bisogni e ai problemi del territorio.

FORUM – Il Forum, che sull’esempio di Peppino prosegue un percorso rivoluzionario verso una nuova resistenza, in questi dieci anni  si è offerto a migliaia di realtà come strumento attraverso il quale elaborare proposte e condividere analisi e pratiche anche molto differenti tra loro. Durante le giornate di Maggio Cinisi diventa, da ormai dieci anni, un laboratorio di prassi politica: forum tematici, dibattiti, proiezioni, momenti musicali e artistici, il campeggio libero ed autogestito e l’ormai storico corteo del 9 Maggio, diventano strumenti della reciproca conoscenza e del desiderio di superare i confini territoriali e le istanze singole per costruire un luogo di discussione globale, partecipato ed inclusivo.

Il Forum non è dunque soltanto un momento di ‘ricordo’, ma l’occasione, aperta a tutti quelli che vogliono impegnarsi nella costruzione dell’antimafia sociale, per un confronto tra varie realtà di movimento, per uno scambio di esperienze e per l’elaborazione di riflessioni e analisi sulle condizioni politiche, sociali, economiche del momento, con l’obiettivo di costruire soluzioni e percorsi alternativi utili.

POLEMICHE POLITICHE – L’ass. Radio Aut con un comunicato del 10 Maggio 2012, prende le distanze dalle polemiche sulle presenze dei candidati sindaco di Palermo comunicando che “E’ superfluo concentrare l’attenzione mediatica sui soli candidati al ruolo di sindaco. Ciò che sconvolge ancora oggi è, semmai, la facilità con cui ci si permette di trasformare momenti fondativi della memoria storica e resistente di questa regione in passerelle e trampolini ballonzolanti. Piuttosto che gridare frettolosamente al gesto ‘deplorevole’ o rivendicare democraticismi privi di sostanza, gli apparati dei partiti che si dicono di “sinistra” dovrebbero forse ricominciare a vivere la politica come momento di confronto con la condizione drammatica della realtà italiana, per evitare che una miseria sempre più strisciante diventi elemento detonante di quelle conflittualità cui nessuno sembra più voler dare cittadinanza.”

Una delle notizie più belle? Dopo 35 anni Radio Aut è tornata in onda.
La memoria non si cancella!

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