Il sabato del villaggio

 I festeggiamenti in onore di Maria S.S. della Lettera ogni anno cadono  per la seconda settimana di agosto  e ogni anno è sempre la stessa  storia, quella che conosciamo tutti, parafrasando i versi del noto poema. Le ultime ore di lavoro, la donzelletta e il contadino che rientrano nelle loro case con uno stato d’animo diverso, con un sentimento di attesa ogni volta rinnovato da quell’entusiasmo crescente. “Or la squilla dà segno della festa che viene ed a quel suon diresti che il cor si riconforta” . Che ci crediate o no succede lo stesso a Finale. E chi potevano per primi uscire la testa dal guscio se non i piccoli? In largo anticipo erano già presenti sul Piazzale Torre giorno 11 agosto, uno ad uno richiamati da rumori insoliti di palloni, birilli e pistole ad acqua. I fanciulli gridando su la piazzuola in frotta, e qua e là saltando,fanno un lieto romore”. Si è trattato di un semplice percorso a ostacoli, avrebbe vinto il tempo migliore con le minori penalità. A giostrare il tutto l’Azione Cattolica con la collaborazione di “CMZ”, un gruppo di giovani volenterosi che ha costruito con poco un momento di animazione decisamente brillante. I ragazzi hanno così potuto trascorrere un pomeriggio all’insegna del divertimento, mettendosi alla prova con uno sforzo fisico ma anche ballando o semplicemente tirandosi gavettoni.  Cosa veramente poca, se vogliamo essere critici, ma quello che è parso evidente fino alla tarda sera era proprio lo spirito diverso firmato “Giovani”.  Il concerto del gruppo locale “Mr. Krinkle” ha chiuso in bellezza una cornice perfetta di vitalità, entusiasmo e cooperazione che si spera abbia scosso forte le anime di quanti hanno il preciso dovere di stimolare più spesso tali iniziative. Che una cosa sia facilmente realizzabile infatti, non significa che sia priva di ostacoli e vicissitudini spiacevoli.  Si rende dunque necessario l’appoggio delle autorità da ogni punto di vista. Ma non solo.  Agli occhi del popolo è noto soltanto il risultato, ignorando l’ intero meccanismo che sta dietro ogni singolo dettaglio. E sarebbe corretto, se solo lo stesso popolo accogliesse in egual maniera il suo compito: fare comunità.  Lo sanno bene i giovani che manifestano così la loro ilarità:

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d’allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo’; ma la tua festa
ch’anco tardi a venir non ti sia grave.”

Giacomo Leopardi- Il sabato del villaggio 

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