“No! Mai! ” – 25 anni dopo quella scelta

“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

Con queste parole anni fa Paolo Borsellino, alzava un inno alla speranza, quell’inno che tragicamente quest’anno arriva alla sua 25° manifestazione. Tragicamente, perché la speranza 25 anni fa è morta e rinata sotto altra veste, perché quella disgraziata strage di Capaci rese eroi chi stava solo facendo il suo lavoro, chi credeva che si può sconfiggere una mentalità distorta, insana, malata con il sudore della fronte, con il duro lavoro, con il sorriso di chi ha bisogno della terra che ha sotto i piedi.

25 anni fa i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro sono morti.

Parole crude, secche, aride, senza giri di retorica.

È successo.

Non abbiamo bisogno di scuse, di merletti, di nasconderci dietro delle belle parole. Abbiamo bisogno di fatti, di chi fa il proprio lavoro, di chi è pronto a sporcarsi le mani.

A Palermo le consuete manifestazioni, che ricordano questo tragico giorno, perché tutti ne abbiano perenne memoria.
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In occasione del 25° anniversario, torna a Palermo, l’autovettura di servizio su cui viaggiava Antonio Montinaro, poliziotto e capo scorta del Giudice Falcone. La teca in cui è conservata è stata esposta a Milano alla Fiera del Libro di Milano dove è stato annunciato il viaggio in Sicilia. Accompagnata dalla signora Tina Montinaro, moglie del poliziotto e presidente dell’Associazione “Quarto Savona Quindici”, e scortata dalla Polizia di Stato, è giunta a Palermo il 21 Maggio. Oggi 23 Maggio, data della ricorrenza dell’attentato al Giudice Falcone ed alla sua scorta, si trova nel “Giardino della memoria” sotto le steli dell’A-29 presso il comune di Isola delle Femmine e  raggiungibile prendendo uscita Capaci dall’A29.

 

Come ogni anno, due cortei animeranno le strade di Palermo, attraversando i principali luoghi della memoria della città. La partenza è alle ore 15.30 dall’Aula Bunker e alle 16.00 da Via d’Amelio. I due cortei si uniranno sotto l’albero Falcone in via Notarbartolo alle 17.00. Dopo l’arrivo dei cortei, ci sarà il momento solenne in ricordo delle vittime delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio. Alle 17.55 saranno letti i nomi delle vittime delle stragi dal Presidente del Senato Pietro Grasso e alle 17.58, ora della strage di Capaci, verrà eseguito il Silenzio dal trombettiere della Polizia di Stato.

 

Anche la nostra realtà regionale è fortemente partecipe a questa commemorazione, grazie anche alla realtà di  Partinico, che ha fortemente voluto per il quarto anno di fila rinnovare il loro pensiero tramite la 4a infiorata della legalità “I Petali della Memoria”.

Rinnoviamo la nostra partecipazione a questo inno di speranza con le parole di Padre Pino Puglisi, che risuonano come un invito a sporcarsi le mani:

“Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto…”

Perché in Sicilia, in questa terra di santi e falsi dei, non abbiamo bisogno di eroi, ma di persone normali.

 

I volontari di Iniziativa Territoriale Partinico ringraziano per i petali forniti i fiorai:
Bono Melchiorra,
Corso Maria Grazia,
Corso Francesco Paolo,
Leone Gaspare,
Suriano,
Viola Pina e Francesco.

Si ringraziano inoltre il Prof. Giuseppe Guzzardo ed il Maestro Luca Mollisi per il supporto tecnico artistico, ed il Club Rotaract Costa Gaia per essersi rimboccato anche lui le mani tramite i suoi soci ed aver contribuito fattivamente alla realizzazione dell’opera.

 

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