Oktoberfest: Prosit, Finale!

La birra piace a tutti. Se poi ci aggiungi un panino con la porchetta e della buona musica, c’è tutto quello che occorre per passare una buona serata. Semplice a dirsi, un po’ meno a farsi.

Per questo l’iniziativa di questi giorni a Finale merita un plauso: i locali del luogo hanno preso in mano un format conosciuto, quasi ormai diventato un classico, quello dell’Oktoberfest e l’hanno pianificato nella propria cittadina. Il weekend appena trascorso ha segnato la prima edizione di quello che speriamo possa diventare un appuntamento annuale.

L’Oktoberfest finalese sta avendo il grande merito di aggregare in primo luogo, le attività commerciali, vero motore dell’iniziativa: Hi-tech Pub, Eden Bar, Dolce Vita, Libertà 24, Rais Gerbi, Arrahis, 18.92 sono i bar e i ristoranti-pizzeria che hanno promosso l’evento. Il comune di Pollina ha patrocinato l’evento, mentre l’intrattenimento è stato affidato a Robi D’Antoni nella prima serata, a Radio One Live con Filippo Brancato nelle ore di punta del sabato e al gruppo Zumba di Davide Ciolino che ha curato l’overture di ogni giorno. Domenica ha chiuso l’evento DjSet Vinyl Kollective, ancora con musica dal vivo. All’evento ha partecipato anche FIAT 500 CLUB ITALIA.

Poi ci sono stati i cittadini, di ogni età, a rendere possibile la riuscita: erano presenti in molti, sgusciati dalle proprie case nonostante non fosse più estate, coinvolti e non coinvolti, hanno saputo ritrovarsi al Teatro Parco Urbano. Il cibo unisce, la buona musica amalgama, per brindare fiumi di birra. A conferma della riuscita dell’evento, bastava passeggiare nel resto delle strade del paese, spento, e lasciarsi attrarre dal suono proveniente dal teatro. Erano tutti lì, o quasi.

Un clima di festa, una sorta di risveglio, un buon motivo per celebrare: “Prosit, Finale!”

oktoberfest finale

Commenti

commenti

Iniziativa Territoriale

"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi