“Re-cycle”: arrivederci a presto!

Giornate intense per i ragazzi partecipanti allo scambio culturale “Re-cycle” (12-19 luglio). Il progetto è stato ideato e scritto da Angela Solaro, mentre è da attribuire la gestione dell’iniziativa all’assessore Rosalba Ortolano. Il comune di Pollina ha affidato l’organizzazione dello scambio all’associazione “Fare provincia”, presente e attiva sul territorio.  A Pollina, immersi completamente nelle meraviglie per parco delle Madonie, col mare lontano sullo sfondo e i ciottoli campagnoli sotto i piedi, tra una passeggiata per le viuzze pollinesi e panorami mozzafiato, 21 giovani tra italiani, spagnoli ed estoni si sono impegnati a realizzare piccoli lavori utilizzando esclusivamente materiale riciclabile. La parte iniziale del progetto ha coinvolto tutti in una tavola rotonda utile per lo scambio di informazioni e consigli sul tema della raccolta differenziata. I partecipanti hanno dibattuto a lungo su un argomento che evidentemente sta loro a cuore e alla fine, hanno mandato a tutti forte il messaggio : comprendere l’importanza della raccolta differenziata, del riciclo, della sensibilizzazione e delle risorse che dalla “spazzatura” possono derivare e agire per il bene comune. Durante la giornata conclusiva i rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’associazione Fare Provincia e dei gruppi di partecipanti, hanno tirato le somme sul workshop e sui possibili sviluppi futuri. L’intervento dell’Ing. Orazio Amenta (a capo dell’ufficio tecnico comunale) ha offerto interessanti spunti per approfondire l’esperienza del workshop indirizzandola al mercato del lavoro e allo sviluppo economico, con particolare attenzione alle applicazioni tecnologiche legate al riciclo/riuso.

Nei giorni del workshop lo staff di Neronera (partner di Fare Provincia) ha raccolto interessanti feedback circa le potenzialità di sviluppo economico del territorio di Pollina. Neronera e l’associazione Fare Provincia Pollina sono già all’opera per convertire queste “riflessioni internazionali” in linee guida e proposte per lo sviluppo locale, da somministrare al Comune di Pollina e agli imprenditori locali. Da non sottovalutare infine il grande impegno anche sul versante umano che in particolare il paese ospitante ha profuso: i ragazzi hanno creato tra loro dei legami di complicità e stima che gli attribuisce indubbiamente il merito di aver favorito lo “scambio” vero e proprio tra vari Paesi di una stessa comunità. In questo si riassume il certificato  che sarà rilasciato ai partecipanti al progetto e riconosciuto in tutta la comunità europea.

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