Tradizione e sentimento nella festività di Maria a Finale di Pollina: Fare provincia c’è.

Il circolo di Pollina dell’associazione” Fare Provincia” ha ancora una volta garantito la propria parte. Giorno 11 agosto nella ricorrenza della festività in onore di Maria SS. Della Lettera, titolare e protettrice della comunità finalese, si è svolto il tradizionale pomeriggio ricreativo sul Piazzale Torre interamente organizzato dall’associazione. Alle 16 gli occhi erano tutti puntati sullo storico “scoglio grande”, dove troneggiava già imponente il palo insaponato per il gioco ‘Ntinna a mmari”. Alta tensione per un mare agitato che non ha facilitato il compito dei partecipanti, intensificando la fatica dopo ogni caduta dal palo per salire nuovamente. Come ogni gioco è stato il più fortunato a vincere: questa volta Antonio Giambelluca (per gli amici “il tedesco”), prende la bandiera e se la tiene stretta. Poi l’acclamazione. Sì, perché quando si parla di tradizioni e se ne raccontano le fasi, chi non le conosce e non le vive difficilmente può capire. Capire che vincere “a ‘ntinna” è davvero importante, è davvero da eroi. Antonio viene portato in trionfo dagli amici che hanno giocato con lui, sotto fiumi di birra, si sa, e il sapore puro del divertimento. Tutti applaudono. E veloci si spostano dal balcone della rotonda allo spiazzo antistante la chiesa perché la festa continua. “I pignati” sono pronte! Benda, casco e bastone e l’immancabile signor Giuliano (detto “Palamaro”) a tirare la corda, a fare i dispetti, a decidere quando Angelo, Luca, Roberto, Fabio, Gaetano e gli altri possono ricevere i loro premi. I premi, e quindi i commercianti, coloro che hanno permesso che tutto ciò fosse possibile. Ognuno ha offerto il proprio e insieme hanno regalato un pomeriggio all’insegna del divertimento a tutti, partecipanti e spettatori: ai bambini che aspettavano trepidanti che da ogni pentola cascassero le caramelle, agli anziani che probabilmente non vedono niente di più adrenalinico e l’aspettano, ogni anno, ogni giorno del mese di agosto facendo la conta. Perché, lo ripetiamo, tradizione è sentimento. Può cambiare forma, colore, suono; può perfino non esserci alcun suono (si è sentita eccome l’assenza della banda musicale), ma la gente si ritrova sempre lì, sotto il sole, con il caldo, con una bibita ghiacciata, con un palloncino in mano, con gli smartphone pronti a pubblicare l’ultima tendenza, con una canzone sulle labbra e forse qualche imprecazione per l’umidità che dà alla testa o per il tempo che passa troppo in fretta. I ragazzi di “Fare Provincia” c’erano. Hanno garantito la loro parte, hanno messo la faccia e soprattutto la voglia. E si sono divertiti.  Ancora una volta l’unica regola è stata “collaborare”. Con il parroco padre Mauro Ciurca, con i commercianti, tra di loro i ragazzi stessi dello staff. Una bella prova, resa ancora più magica dalla potenza che le immagini evocano: il quadro di Maria SS. Della Lettera portato in processione, il fiume di persone a rendere grazie, a rendere lode, ad esprimere forse finalmente un po’ di quel senso di appartenenza puro che nei giovani soprattutto, nelle nuove generazioni può definirsi a buon titolo “identità finalese”.

Tutte le foto della giornata: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.572379559485738.1073741841.469646656425696&type=3

(con la collaborazione della pagina facebook: “Finale – PA”    https://www.facebook.com/finale.sicilia  )

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